Domenica 5 Febbraio 2012
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ultimo aggiornamento
01.01.1970

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89780

 


SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
Una straordinaria opportunità per ragazzi e ragazze in Italia e all’estero

 

MADAGASCAR – CASCHI BIANCHI: INTERVENTI UMANITARI IN AREE DI CRISI – AFRICA MERIDIONALE 2011

 

Volontari richiesti: 2

Sede di realizzazione del progetto: Ampasimanjeva

INTRODUZIONE:
Numero ore di servizio settimanali dei volontari: 35
Giorni di servizio a settimana dei volontari: 5
Mesi di permanenza all’estero ed eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: I volontari in servizio civile permarranno all’estero mediamente dieci (10) mesi.
Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Ai volontari in servizio si richiede:
elevato spirito di adattabilità;
flessibilità oraria;
eventuale svolgimento del servizio anche durante alcuni fine settimana;
attenersi alle disposizioni impartite dai responsabili dei propri organismi e dei partner locali di riferimento, osservando attentamente le indicazioni soprattutto in materia di prevenzione dei rischi sociali, ambientali, e di tutela della salute;
riferimento costante al Responsabile di Progetto in loco
mantenimento di un rapporto costante con il Responsabile del Servizio Civile presso la sede italiana dell'ong
comunicare al proprio responsabile in loco qualsiasi tipo di spostamento al di la quelli già programmati e previsti dal progetto;
partecipazione a situazioni di vita comunitaria;
rispettare i termini degli accordi con le controparti locali;
trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell’ambito dello stesso Paese di assegnazione;
partecipare a incontri/eventi di sensibilizzazione e di testimonianza ai temi della solidarietà internazionale al termine della permanenza all’estero;
scrivere almeno tre (3) articoli sull’esperienza di servizio e/o sull’analisi delle problematiche settoriali locali, da pubblicare sul sito “Antenne di Pace”, portale della Rete Caschi Bianchi;
partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l’estero, ed al rientro in Italia prima della conclusione dell’anno di servizio.

Per ogni singola sede vengono richiesti: Ampasimanjeva (RTM)

Particolari condizioni di rischio per i volontari connesse alla realizzazione del progetto:
Nello svolgimento del proprio servizio, i volontari in servizio civile impiegati all’estero sono soggetti alle seguenti condizioni di rischio:
Rischi di ordine pubblico – ritrovarsi in contesti territoriali, soprattutto urbani, con una forte presenza di microcriminalità;
Rischi sanitari – ritrovarsi in territori in cui sono presenti patologie endemiche quali tifo, malaria, aids e/o tubercolosi;
Rischi politici: ritrovarsi in territori caratterizzati da forti contrapposizioni politiche e/o etniche, e/o religiose;

Accorgimenti adottati per garantire i livelli minimi di sicurezza e di tutela dei volontari a fronte:
Per garantire livelli minimi di tutela e sicurezza, nell’ambito di tutte le sedi di attuazione progettuale, si adottano i seguenti protocolli:
comunicazione alle Rappresentanze Diplomatiche d’Italia nel Paese d’invio dei volontari/e, la loro residenza abituale e il tipo di progetto in cui saranno impegnati;
l’inserimento dei giovani in servizio civile nel Paese d’invio è affidato agli operatori in loco e ai responsabili paese delle ONG coinvolte nel progetto ed avviene in modo graduale.
l’inserimento prevede l’accompagnamento dei giovani volontari alla scoperta e alla conoscenza del contesto territoriale e ambientale, del partner locale, e del tipo di progetto nel quale saranno inseriti. Questa metodologia di inserimento ha anche lo scopo di prevenire eventuali rischi/shock dovuti all’impatto culturale con conseguenti disagi dal punto di vista relazionale, di ordine pubblico, sanitario, interculturale, politico;
In fase di formazione sia in Italia che all’arrivo nel paese d’invio ai giovani vengono fornite le informazioni necessarie per capire gli usi e i costumi locali, i modi di relazionarsi e comportarsi nei diversi contesti quotidiani in cui i giovani si ritroveranno a vivere dal contesto lavorativo a quello amicale/relazionale, religioso, politico e sociale; i pericoli legati alla microcriminalità; gli orari e le zone del paese dove i rischi sono più elevati.
condivisione con i giovani volontari/e in SCV un vademecum in cui, paese per paese, vengono identificate le azioni da compiere, le persone da contattare in caso di necessità e/o pericoli.

In particolar modo, si richiede ai volontari il rispetto delle seguenti indicazioni:

ordine pubblico – al fine di evitare fenomeni di microcriminalità diffusa sul territorio locale ogni spostamento locale del volontario/a è pianificato con gli operatori responsabili. Saranno evitati spostamenti durante ore serali e notturne;
sanitario – prima della partenza vengono eseguite le necessarie vaccinazioni prescritte e/o consigliate dall’OMS. All’arrivo nei paesi d’invio vengono fornite informazioni necessarie sulle norme igienico/sanitarie da seguire. Nella maggior parte dei paesi sia attraverso le Ambasciate e/o i Consolati Italiani che le conoscenze delle controparti locali, vengono individuati medici e presidi sanitari a cui rivolgersi in caso di necessità.
politico – ai volontari è richiesto di tenere un atteggiamento di equidistanza tra le varie posizione politiche espresse nel paese d’invio.
I volontari in servizio civile risiedono presso l’Ospedale “Fondation medicale d’Ampasimanjeva”. Quindi per ogni problema sanitario sono nell’immediata possibilità di essere soccorsi.

Particolari condizioni di disagio per i volontari connesse alla realizzazione del progetto:
Nello svolgimento del proprio servizio, i volontari impiegati all’estero sono soggetti alle seguenti condizioni di disagio:
il disagio di ritrovarsi immersi in una realtà totalmente altra e non avere le giuste coordinate per comprenderla, per capire come relazionarsi e comportarsi sia nei confronti delle controparti locali che delle istituzioni locali;
il disagio di ritrovarsi in contesti territoriali, soprattutto urbani, con una forte presenza di microcriminalità;
il disagio di ritrovarsi in territori in cui sono presenti patologie endemiche quali malaria, aids e/o tubercolosi;
il disagio di ritrovarsi in territori caratterizzati da forti contrapposizioni politiche e/o etniche, e/o religiose;
il disagio di ritrovarsi in territori in cui le condizioni climatiche possono, in certe situazioni ostacolare o/e ridurre le attività previste dal progetto e/o le comunicazioni nazionali ed internazionali.

Ampasimanjeva (RTM)

Non sempre si ha una completa copertura telefonica e della rete internet, soprattutto durante le missioni nei villaggi.

Beneficiari:
Nei settori Sanità e Grandi Malattie e Sicurezza Alimentare si interviene sul territorio di Ampasimanjeva con i seguenti destinatari diretti e beneficiari.
Nel settore Sanità e Grandi Malattie
Sono destinatari diretti i circa 400 agenti sanitari comunitari di villaggio formati che prendono in carico la popolazione delle 93 comunità locali. Beneficiari indiretti tutti gli abitanti di 93 comuni che beneficiano della prevenzione alla filariasi linfatica, malaria, tubercolosi e parassitosi.
Destinatari diretti delle attività sono i membri dei 70 gruppi di agricoltori, 385 persone. Beneficiari indiretti sono le famiglie dei gruppi di agricoltori, per un totale di 385 famiglie, circa 2310 persone (6 persone per famiglia) e potenzialmente di tutta la popolazione locale.

Obiettivi specifici del progetto d’impiego:
Sanità e grandi malattie

Rafforzare le competenze di 400 attori sanitari di villaggio e animatori filariosi e malaria a supporto del sistema sanitario pubblico della regione Vatovavy Fitovinany.
Migliorare la qualità della vita e dello stato di salute di 200 malati di lebbra, 3.000 di filariasi e delle patologie croniche e invalidanti della regione Vatovavy Fitovinany

Sicurezza alimentare

Rafforzare le capacità produttive e gestionali di 70 gruppi di agricoltori locali
Migliorare il livello di sicurezza alimentare di 385 famiglie abitanti della regione Fitovavy-Fitovinany.

Descrizione del progetto:
a.Settore Sanità e Grandi Malattie: Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi

Azione 1: Rafforzamento delle capacità tecniche del personale sanitario informale

1. N° 20 incontri per la selezione di 400 nuovi attori sanitari informali (animatori filariosi e malaria, agenti sanitari di villaggio)
2. Organizzazione e implementazione di 10 corsi di formazione sulla metodologia Community Home Based Care (CHBC) e promozione sanitaria rivolto ai ASV (agenti sanitari di villaggio) e AFP (animatori filariosi e malaria)
3. N°10 corsi di formazione su prevenzione e assistenza sanitaria comunitaria per malaria, filariosi, parassitosi e anemie rivolti a AFP e ASV;
4. N° 8 incontri per la Costituzione del Comitato di Coordinamento, monitoraggio e cura delle reti CHBC tra i differenti attori informali e formali (Esperti indicati dall’OMS in missione e istituzioni locali).
5. Organizzazione di 3 seminari informativi pubblici del metodo CHBC nei distretti di Manakara e Vohipeno e nel distretto di Mananjary;
6. N° 10 incontri di promozione delle attività condotte dagli ASV e sulle finalità del progetto con le autorità locali di ogni singolo villaggio;
7. N° 20 incontri per la scelta, tra i 400 ASV e AFP, dei responsabili della sensibilizzazione e della mobilitazione della popolazione per i 93 villaggi.
8. N° 15 incontri di monitoraggio trimestrale sul lavoro degli ASV e sui risultati delle attività.

Azione 2: Animazione e sensibilizzazione sanitaria

1. Organizzazione di 20 rappresentazioni teatrali sul tema della salute e dell’handicap;
2. Organizzazione e realizzazione di 2 campagne d’informazione radiofonica, in collaborazione con ONG locali e l’equipe medica di Fondation medicale d’Ampasimanjeva sulla prevenzione delle malattie più diffuse;
3. Produzione e proiezione di 3 video educativi specifici per i bambini delle scuole sul tema dell’igiene, della FL e della malaria.
4. Preparazione e somministrazione di 2.000 quaderni informativi con immagini della FL e degli handicap derivanti ai genitori dei bambini.
5. 20 incontri di informazione e sensibilizzazione su consulti prenatali, vaccinazioni, recuperi nutrizionali rivolti alle mamme in visita ai CSB - Centri Sanitari di Base nei villaggi;

Azione 3. Profilassi antimalarica

1. Distribuzione gratuita di 400 blister antimalarici durante gli incontri informativi, per il trattamento a domicilio dei casi che colpiscono bambini con meno di 5 anni;
2. N° 10 incontri per l’aggiornamento e formazione tecnica agli ASV sulla presa in carico precoce degli attacchi di malaria semplici nei bambini con meno di 5 anni e nelle donne incinte, secondo la procedura sanitaria pubblica
3. corsi di formazione per ASV e operatori comunitari sulla supervisione del corretto utilizzo delle MID (zanzariere impregnate d’insetticida durevole ) su bambini sotto i 5 anni e donne incinte;
4. Monitoraggio “a campione” sul corretto utilizzo delle MID nei villaggi.
5. Raccolta dati su numero di casi di malaria dall’introduzione delle MID e sull’efficacia della presa in carico precoce degli attacchi malarici semplici nei bambini sotto i 5 anni

Requisiti:
Si ritiene di dover suddividere tra generici, che tutti i candidati devono possedere, e specifici, inerenti aspetti tecnici connessi alle singole sedi e alle singole attività che i Volontari andranno ad implementare, preferibilmente i seguenti requisiti:

Generici:

Esperienza nel mondo del volontariato;
Conoscenza della Federazione o di uno degli Organismi ad essa associati e delle attività da questi promossi;
Competenze informatiche di base e di Internet.

Requisiti Specifici:

Volontario nel Sanità e Grandi Malattie:

Buona conoscenza lingua francese;

Volontario nel Settore sicurezza alimentare:

Preferibile formazione in ambito agricolo;
Buona conoscenza lingua francese;