REGGIO EMILIA - ARCOBALENO DI PACE – PERCORSI DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITÀ ED INTERCULTURA
Volontari richiesti: 2
Sede di realizzazione del progetto: Reggio Emilia
Descrizione del contesto territoriale:
i territori su cui il progetto opera sono: il Comune di Bologna e la provincia di Reggio Emilia. I due territori, pur nella loro diversità presentano notevoli affinità a livello culturale e sociale, come il forte livello di immigrazione e la presenza sul territorio di una popolazione giovane universitaria attratta dai poli formativi e universitari.
La provincia di Reggio Emilia è composta di 45 comuni e conta 525.329 abitanti (ufficio statistico provincia di Reggio Emilia 31/12/09). Di questi oltre 64.511 sono stranieri, 5082 in più rispetto al 31/12/08 ovvero +8.5% (fonte: sito Ermes della regione Emilia Romagna 1 gennaio 2010).
Nella provincia di Reggio Emilia sono presenti 35 scuole secondarie di primo grado e 21 scuole secondarie di secondo grado (FONTE: sito internet ScuolaRe, il portale della scuola reggiana 2009). Gli studenti delle scuole secondarie di primo grado sono 14.052, e quelle delle secondarie di secondo grado sono 19.658.
In provincia sono inoltre presenti 4 facoltà universitarie; anche la popolazione degli studenti universitari è in crescita. Per la sede di Reggio Emilia al 31 luglio 2009 risultavano iscritti a 12 facoltà 5.119 studenti. (FONTE: sito internet Università.it);
le tre ong presenti su questo territorio (RTM, AIFO e AdP) hanno sviluppato questo progetto in comune poiché già da anni impegnati a livello locale nella promozione di una sensibilità e una cultura aliena da pregiudizi, contro le forme più estreme di ingiustizia ed emarginazione, aperta all’inclusione del diverso e rivolta alla valorizzazione delle differenze attraverso progetti di educazione allo sviluppo, alla pace e alla mondialità nelle scuole; seminari e corsi di aggiornamento per il personale docente; incontri di orientamento ed informazione sulla cooperazione internazionale nelle università e scuole di specializzazione, organizzazione di eventi culturali e di sensibilizzazione; percorsi di integrazione rivolti a cittadini stranieri.
Le carenze e i bisogni che risultano dalle varie esperienze di attività portate avanti dai tre organismi presenti sul territorio e sulle quali si vuole intervenire sono:
- la presenza sempre più ampia e stabile di cittadini stranieri, soprattutto giovani che frequentano le scuole dell’obbligo, pone la necessità di superare le diffidenze e eventuali pregiudizi per valorizzare le ricchezze di una società multiculturale attraverso percorsi di cittadinanza ed interculturali che facilitino una convivenza
pacifica ed arricchente.
- La scarsa conoscenza da parte di ragazzi adolescenti e dei giovani universitari sulle tematiche del
volontariato internazionale, cooperazione internazionale ed educazione alla mondialità (solo l’1% di questa
fascia ha sentito parlare di tali tematiche);
- La mancanza di collegamenti tra il mondo universitario e la sua offerta formativa nel campo internazionale, e
le Ong operanti sul territorio di Bologna e di Reggio Emilia nel settore. Questo porta ad una scarsa
conoscenza da parte dei ragazzi delle opportunità di mobilità a livello extra-europeo tramite viaggi di turismo
responsabile, campi di lavoro, stage e tirocini all’estero, servizio civile internazionale.
- L’elevata presenza di cittadini stranieri nei nostri territori (che frequentano centri sanitari, enti pubblici e
locali, sportivi, del tempo libero) richiede anche ad operatori che quotidianamente si occupano di altri temi di
avere una sensibilità e minime competenze in materia di immigrazione per meglio rispondere alle nuove
richieste. Gli sportelli immigrazione si trovano ad affrontare una domanda crescente di informazioni,
consulenze e richieste di aiuto. Per questo è necessario operare per dare un sostegno agli sportelli presenti
sul territorio nell'attività di relazione tra l'utenza straniera e gli operatori, che spesso di trovano di fronte a
difficoltà linguistiche, comunicative e culturali.
I servizi e gli interventi attivati negli ultimi due anni dalle tre Ong proponenti il progetto (con sede a
Bologna e Reggio Emilia) sono stati i seguenti:
a) percorsi interculturali svolti nelle scuole (primarie e secondarie) di Bologna e provincia, Reggio Emilia:
-n. 15 incontri a Bologna e Provincia e n. 8 scuole coinvolte (anno scolastico 2009/10), n. 12 incontri e n. 6
scuole coinvolte nel a.s. 2008/09.
-A Reggio Emilia nell’anno scolastico 2009/10, RTM ha programmato 30 interventi nelle secondarie di primo
grado, coinvolgendo circa 1250 studenti e 40 in quelle di secondo grado, coinvolgendo circa 2000 studenti.
b) Incontri di informazione rivolti a studenti universitari per coinvolgerli nelle attività di cooperazione.
-Nell’anno 2010 a Bologna e provincia sono stati 5 gli incontri realizzati in varie facoltà raggiungendo oltre 200 studenti. Inoltre si è svolto un incontro presso il polo formativo di Imola e il centro giovanile di Pianoro.
-A Reggio Emilia 2 incontri con circa un centinaio di studenti coinvolti ( dei 12 corsi di laurea esistenti).
Nel 2009 si sono realizzati 5 incontri in varie facoltà raggiungendo oltre 200 giovani. Inoltre si sono organizzati incontri di informazione presso centri giovanili di Casalecchio di Reno e Pianoro (prov. di Bologna). Si è realizzato un incontro presso il polo formativo di Ravenna e uno presso il polo formativo di Imola per un totale di 70 studenti raggiunti.
c) Eventi volti all’accoglienza, alla promozione delle politiche di pace, al dialogo interculturale, contro il razzismo:
Numerosi sono gli eventi realizzati in maniera coordinata sulla città e provincia di Bologna, e sulla città di Reggio Emilia. Ne citiamo solo alcuni dei più significativi: Festival della cooperazione internazionale – n. 3 edizioni; campagne nazionali ed internazionali di sensibilizzazione sui MDG – n. 3 edizioni; collaborazione alla realizzazione di eventi in occasione di manifestazioni “Segnali di pace” promossa dalla provincia di Bologna – n. 2 edizioni; partecipazione nello staff di coordinamento alla festa provinciale “tutti i sud del mondo” a Reggio Emilia - n° 2 edizioni; evento Stand up Take Action contro la povertà – n. 2 edizioni.
Il mezzo privilegiato delle comunicazioni degli eventi è il sito di ciascuna delle tre Ong coinvolte nel progetto, la rivista “Reggio Missioni”, trimestrale pubblicato da RTM assieme al Centro Missionario Diocesano, il mensile ”Volontari Per lo Sviluppo”, edito da una quindicina di ONG tra cui AdP e RTM, e la rivista mensile dell’AIFO “Amici di R. Follereau”.
d) sportelli informativi per cittadini stranieri presenti sui territori Bologna: gli sportelli informativi pubblici attivati sono n. 6 (quartieri Porto, Savena, S. Donato, S. Stefano, S. Vitale). Una delle ONG - ADP collabora alle attività di mediazione e supporto informativo e all'orientamento del Quartiere Savena. Da marzo 2010 si sono svolti N. 4 incontri per la progettazione delle attività e analisi dei bisogni; n. 2 volontari sono attivi per n. 2 pomeriggi a settimana a supporto degli operatori di Quartiere per un totale di 30 ore settimanali.
Destinatari e beneficiari del progetto: Destinatari diretti
Reggio Emilia
1600 studenti di scuole secondarie di primo grado, cioè l’11% circa degli studenti complessivi (14.052), 2500 studenti delle scuole secondarie di 2° grado, cioè l’12.5% circa degli studenti complessivi (19.658), 350 studenti universitari, cioè circa il 7% degli universitari di almeno 4 corsi di laurea, 100 giovani frequentanti altri corsi, tutta la cittadinanza tramite le informazioni via stampa e Internet.
Beneficiari sono tutte le famiglie dei ragazzi e dei giovani coinvolti, gli insegnanti e gli educatori coinvolti nella sensibilizzazione nelle classi e coloro che accedono al sito internet (circa 13.000 persone).
Obiettivi specifici del progetto di impiego:
Obiettivo delle attività promosse sul territorio è quello di stimolare la partecipazione e la consapevolezza dei cittadini, soprattutto delle fasce studentesche (scuole superiori di primo e secondo grado, università) sulle tematiche degli squilibri nord-sud e sulla necessità di adottare stili di vita e comportamenti sostenibili e solidali. L’Educazione allo Sviluppo è l’area della cooperazione internazionale in cui rientrano le attività di educazione, formazione, informazione e sensibilizzazione per coinvolgere i cittadini nella lotta contro la povertà e gli squilibri economici e sociali.
Coinvolgere la cittadinanza per contrastare le condizioni di sotto sviluppo, povertà, denutrizione ed emarginazione che causano la persistenza e la diffusione di gravi malattie (come il morbo di Hansen o lebbra, la filariasi linfatica, la malaria) e di disabilità fisica, mentale e sociale. Incrementare i percorsi volti all’accoglienza delle persone di origine straniera nella società italiana.
Obiettivi specifici:
1. Raggiungere attraverso interventi informativi e percorsi di educazione allo sviluppo n. 1000 studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado a Bologna e provincia (circa 8% degli studenti complessivi) e a Reggio Emilia 1600 studenti di scuole secondarie di primo grado, cioè l’11% circa degli studenti complessivi (circa il 28% in più rispetto il 2009), 2500 studenti delle scuole secondarie di 2° grado, cioè l’12.5% circa degli studenti complessivi ( il 25% in più rispetto il 2009).
2. Informare sulle tematiche della cooperazione internazionale e in particolare le possibilità di impegno quali cittadini attivi in progetti di cooperazione e servizio civile in Italia e all’estero di almeno il 600 studenti universitari delle facoltà di Bologna e 350 studenti universitari di Reggio Emilia;
3. Far conoscere sul territorio la realtà dello sportello migranti del quartiere Savena (Bologna) ed attivare una collaborazione a sostegno del nascente sportello migranti che coinvolga n. 2 volontari per 4 ore alla settimana per 35 settimane annue. In questo modo si calcola di raggiungere n. 1000 utenti.
4. Aumentare del 20% il numero persone del territorio Reggiano e Bolognese sensibilizzate e informate sulle problematiche della cooperazione internazionale, sulla lotta alla povertà, all’emarginazione ed esclusione sociale anche attraverso i mass media e i siti internet delle Ong.
Descrizione del progetto:
Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
AZIONE 1: Informare i giovani in particolare delle scuole secondarie di secondo grado e universitari di Reggio Emilia sui temi dei diritti umani, intercultura, cittadinanza attiva e il volontariato internazionale
Attività 1: Organizzazione di stand informativi e 4 incontri informativi negli Istituti universitari e realtà associative giovanili del territorio per la promozione e informazione sui temi del progetto.
Attività 2: Costituzione di una banca dati di studenti, laureati e docenti interessati a conoscere le attività di cooperazione internazionale.
Attività 3: Ricerca di materiale sulle tematiche dell'Educazione allo Sviluppo, Educazione Interculturale, Educazione alla cittadinanza attiva, Volontariato e Cooperazione Internazionale Attività 4: Realizzazione di materiali informativi
Attività 5: Diffusione e promozione dei materiali attraverso canali stampa e riviste
Attività 6: Realizzazione di viaggi di conoscenza nei paesi del sud del mondo per i giovani interessati a conoscere i progetti di cooperazione internazionale.
AZIONE 2: Sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado tramite laboratori e percorsi interculturali.
Attività 1: Definizione degli obiettivi formativi ed i contenuti
Attività 2: Preparazione dei materiali
Attività 3: Aggiornamento della banca dati degli insegnanti e scuole già in archivio e ricerca contatti con scuole nuove del territorio
Attività 4: Promozione dei percorsi tramite i mezzi di comunicazione dell’Ong e contatti diretti con le scuole/insegnanti interessati.
Attività 5: Cura dell’organizzazione logistica (orari, sede, attrezzature),
Attività 6: Ricerca di eventuali testimoni, esperti, relatori.
Attività 7: Realizzazione del percorso e dei materiali correlati.
Attività 8: Ideazione di supporti quali power point, giochi didattici, dinamiche di gruppo e strumenti cartacei
Attività 9: Preparazione del report finale di valutazione e archiviazione del materiale prodotto durante i percorsi.
AZIONE 3: Sensibilizzazione della cittadinanza del territorio di Reggio Emilia sugli eventi e campagne sulle malattie della poverta’, diritto alla salute e diritto al cibo
Attività 1: Realizzazione di materiale informativo e di promozione della campagna
Attività 2: Mappatura dei siti, centri giovanili, centri di volontariato, associazioni, movimenti, attivi e interessati alle tematiche del la campagna
Attività 3:Presentazione della campagna e promozione del materiale relativo.
Attività 4: Aggiornamento banca dati delle associazioni, volontari.
Attività 5: realizzazione di n. 4 stand informativi con raccolta firme e distribuzione di materiale e gadget.
Attività 6: Gestione dei ritorni e preparazione report finale e archiviazione dei materiali relativi.
Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica
delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività
• 1 Coordinatore del settore Informazione
• 1 Esperto di comunicazione
• 6 Esperti di informazione
• 1 Responsabile del settore Formazione
• 4 Formatori professionali
• 3 Tutor d’aula
• 2 Selezionatori
• 1 Responsabile del settore sensibilizzazione
• 4 Promoter
• 2 Educatori Professionali
• 1 Esperto di gestione campagne di sensibilizzazione
• 1 Responsabile settore progettazione
• 3 Progettisti
• 1 Amministrativo
Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
VOLONTARIO N. 1
1-Supporto nell’organizzazione di stand informativi e incontri informativi nelle università e realtà associative giovanili del territorio per la promozione e informazione sui temi del progetto.
2-Collaborazione alla costituzione di una banca dati di studenti, laureati e docenti interessati a conoscere le attività di cooperazione internazionale.
3-Collaborazione per la ricerca di materiale di educazione alla cittadinanza attiva, Volontariato e Cooperazione Internazionale
4- Collaborazione all’ideazione e realizzazione di materiale informativo.
5-Collaborazione nell’organizzazione di viaggi di conoscenza nei paesi del sud del mondo, in particolar modo nella ideazione e realizzazione del materiale di promozione.
6-Ideazione di strumenti di sensibilizzazione e informazione quali depliant e cartelloni
7-Collaborazione nella gestione di incontri di formazione per adulti su tematiche quali mondialità, interculturalità, stili di vita, volontariato internazionale
8-produzione di materiale necessario per la realizzazione dei percorsi;
9-verifica e monitoraggio dell’andamento dei percorsi.
Numero ore di servizio settimanali dei volontari: 30
Giorni di servizio a settimana dei volontari: 5 gg
Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
• Flessibilità oraria.
• Eventuali impegni nei fine settimana.
• Partecipazione al corso di formazione residenziale inizio e fine servizio
Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto:
Requisiti generali
Di seguito riportiamo i requisiti aggiuntivi a quelli indicati dalla legge 6 marzo 2001 che i candidati devono
possedere:
• Preferibile diploma di scuola media superiore
• Preferibile conoscenza dei principali programmi informatici
Questi due requisiti richiesti sono da considerarsi fondamentali in quanto: nelle attività che andranno a svolgere i ragazzi in servizio civile c’è bisogno di capacità organizzativa, di comunicazione e di relazione, un livello di cultura e conoscenze che può fornire una formazione media superiore. Per quanto riguarda la conoscenza informatica, è richiesta almeno quella basilare in quanto tutti i ragazzi verranno dotati di una postazione PC che servirà allo svolgimento di tutte le mansioni ad essi affidate.
Requisiti specifici
VOLONTARIO N. 1 e N.2
• Preferibile pregressa esperienza di volontariato.
• Preferibile possesso di patente di guida.